L’Epicondilite

L’epicondilite laterale, detta anche gomito del tennista, è un disturbo doloroso che colpisce non solo chi gioca a tennis, ma anche tutti coloro che fanno largo uso del braccio; si tratta di una forma di tendinite che provoca un caratteristico dolore all’esterno del gomito che, se non viene curato, può causare perdita di funzionalità e mobilità del braccio.

Spesso si verifica dopo un uso eccessivo di muscoli e tendini dell’avambraccio, vicino al giunto del gomito, a prescindere dal gesto sportivo che dà il nome al disturbo; in genere il paziente avverte fastidio e dolore:

• sulla parte esterna dell’avambraccio superiore, appena sotto la curvatura del gomito;
• quando si solleva o piega il braccio;
• quando si stringono piccoli oggetti anche piccoli;
• quando si effettua un movimento di torsione (girare una maniglia o svitare un vasetto).

Risulta anche difficile estendere completamente il braccio.

Le terapie non chirurgiche sono quasi sempre efficaci e si ricorre all’intervento solo come extrema ratio.

Sintomi dell’Epicondilite

I sintomi tipici del gomito del tennista possono includere:

  • Dolore che si irradia dalla parte esterna del gomito fino all’avambraccio e al polso
  • Dolore quando si usa il polso
  • Debolezza dell’avambraccio
  • Dolore che peggiora nel corso di settimane o mesi
  • Dolore nell’uso della mano per fare presa (stretta di mano) e nella torsione (girare una maniglia)
  • Dolore durante l’estensione del braccio
  • Incapacità di tenere certi oggetti in mano, come ad esempio una penna

L’entità del dolore è ampiamente variabile a seconda dei casi, da un leggero fastidio a quasi inabilità di movimento del braccio; in genere un utilizzo ripetuto del polso causa un peggioramento del dolore.

In alcuni pazienti il dolore può anche presentarsi quando il braccio è a riposo, oppure di notte.

Un episodio di epicondilite dura solitamente tra sei mesi e due anni, ma nella maggior parte dei casi si assiste a un completo recupero entro un anno circa.