piede piatto

L’arco plantare

Un piede si dice piatto se l’arco plantare è piatto, cioè se tutta la pianta tocca terra quando si sta in posizione eretta. In alcuni casi l’arco plantare non si sviluppa correttamente durante l’infanzia, in altri il piede può appiattirsi dopo un trauma o a causa dell’usura dovuta all’invecchiamento.
La parte inferiore di un normale piede adulto mostra una sorta di curvatura verso l’alto, al centro, chiamato arco plantare, la cui funzione è di distribuire meglio il peso corporeo sulla piccola superficie di appoggio; gli archi aiutano inoltre a stare in piedi, in equilibrio, a camminare, correre e saltare conferendo grande elasticità e flessibilità al piede. Lo aiutano ad assorbire gli shock fisici durante l’appoggio e a produrre la forza di spinta e la regolazione dell’equilibrio durante il movimento.
 
È normale che i bambini e i neonati abbiano i piedi piatti, perché l’arco plantare non si è ancora sviluppato. Nella maggior parte dei casi si sviluppa durante l’infanzia, ma in alcune persone non si sviluppa affatto: il piede piatto può quindi essere una normale variazione della forma del piede e spesso chi la manifesta non soffre di alcun disturbo.

L’arco plantare, tuttavia, può appiattirsi con il passare del tempo: anni di usura possono indebolire il tendine che si trova all’interno della caviglia e che serve da supporto all’arco. Le cause possono essere:

  • Infiammazione e danni del tendine tibiale
  • Allungamento del tendine tibiale, comune in donne con più di 40 anni
  • Danni alle ossa del piede o della caviglia
  • Eccesso di pratica della corsa
  • Malattie di articolazioni e tessuti, come le artriti
  • Malattie dei nervi e dei muscoli (distrofia muscolare, morbo di Parkinson, ecc.)
  • Obesità, perchè l’eccesso di peso può causare il collasso del tendine
  • Gravidanza (per aumento di peso e azione ormonale)
  • Diabete (a causa di una progressiva neuropatia)
  • Pressione alta (alterazioni del flusso sanguigno che trasporta le sostante nutritive necessarie ai tendini)

Sintomi del piede piatto

I piedi piatti sono un disturbo molto diffuso e normalmente non causano problemi, ma talvolta hanno come conseguenza una sensazione di dolore e di stanchezza al piede; possono inoltre contribuire a problemi delle caviglie e delle ginocchia, perché viene alterato l’allineamento corretto delle gambe.

Quando presenti, i sintomi più comuni dei piedi piatti sono il dolore, in particolare nella zona del tallone o dell’arco plantare, anche l’interno della caviglia può essere dolorante, può inoltre gonfiare; possono esserci difficoltà nell’indossare le scarpe e il paziente può avvertire una leggera sensazione di alterazione dell’equilibrio (soprattutto se viene colpito dal disturbo un unico piede). Un’alterazione dell’appoggio del piede a terra può inoltre causare dolore a polpaccio, ginocchio, coscia, anca o anche colonna vertebrale; può inoltre essere un fattore di rischio per lo sviluppo di infiammazioni al tendine d’Achille.

La complicazione più frequente è una modifica della camminata che, associata a una diversa distribuzione del peso sulla pianta del piede, può essere causa di dolore alle gambe e alla schiena, oltre che altre infiammazioni secondarie (per esempio la fascite plantare).

I pazienti che praticano attività sportiva sono poi più esposti ad infortuni per la perdita della capacità di assorbimento degli urti.