post-frattura

Rieducazione funzionale post-traumatica

A seguito di un evento lesivo che ha investito una o più parti del nostro corpo come, ad esempio, una distorsione, una frattura ossea, una lussazione, si rende necessaria la rieducazione funzionale, cioè il recupero della funzione propria di una struttura corporea (un’articolazione, un osso, un muscolo ecc.) persa a causa del trauma.

Dopo un evento traumatico è in genere necessario un periodo di immobilità che tiene conto della natura della lesione. Ad esempio, il tempo di immobilità per una frattura ossea non è uguale a quello prescritto per una lussazione articolare.
Superato il periodo d’immobilità dell’arto bisogna superare gradualmente le limitazioni di movimento che caratterizzano l’arto infortunato progredendo in modo costante fino al pieno recupero funzionale della struttura lesa.

Se invece il paziente, terminato il periodo di immobilità, cercherà di rieducare da solo l’articolazione atrofizzata in seguito al periodo di immobilità, per limitare il dolore rischierà di alleggerire il lavoro della parte che ha subito la lesione utilizzando maggiormente l’arto contro laterale, sovraccaricando questo ultimo ed esponendolo così all’insorgenza di problematiche muscolo-tendinee.
È necessario tornare a utilizzare al più presto quell’arto o quell’articolazione per tornare alla quotidianità precedente all’infortunio per evitare che resti sempre un po’ più debole rispetto alla controlaterale.
Un articolazione poco mobile, limitata nei movimenti, avrà come conseguenza un sovraccarico di altre strutture. Infatti il dolore che caratterizza i muscoli contratti ci obbliga inconsciamente ad adottare delle posture scorrette dette “antalgiche” (che riducono o annullano il dolore). Quindi subentrano anche problematiche legate principalmente alla cattiva postura.

La rieducazione si affronta superando delle fasi che permettono, una dopo l’altra, di superare una serie di obiettivi. La prima fase è quella del controllo del dolore e della reazione infiammatoria. La seconda fase è quella del recupero dell’articolarità del movimento, la terza è quella del recupero della forza, la quarta fase è quella del recupero della coordinazione, ed infine la quinta fase, il recupero del gesto quotidiano.

Un trattamento rieducativo ha un ruolo fondamentale, non solo per il ripristino delle funzioni perse, ma soprattutto in chiave preventiva.